Shenzhen, un cargo Eni 
per il nuovo terminal gnl

primo carico di gas naturale liquefatto per l'inaugurazione dell'impianto cinese

Settembre 9, 2019

La Shenzhen Gas, azienda che rifornisce di gas l'omonima metropoli cinese (città di 12 milioni di abitanti al confine tra Hong Kong e la Cina), ha inaugurato il suo terminal per l'importazione di gas naturale liquefatto. È il secondo caso di un'azienda cinese controllata da un'amministrazione locale capace di costruire e gestire un terminal in piena autonomia; il precedente quello della Shenergy Group, operativo a Shangai sin dal 2008.

Le caratteristiche dell'impianto

L'impianto di Shenzhen è a circa 10 chilometri da quello pre-esistente – di dimensioni e capacità maggiori – dell'azienda statale China National Offshore Oil Corporation (CNOOC), a Diapeng. In effetti, la maggior parte dei terminal cinesi – attualmente sono in tutto 21 – è gestita dai colossi statali, dalla CNOOC come dalla PetroChina e dalla Sinopec; un ruolo altamente strategico, visto che la Cina è ormai il terzo consumatore di gas al mondo, il secondo importatore di gnl.

Il nuovo impianto si trova invece nel porto di Yantian, ha una capacità annua di 800.000 tonnellate di gnl e dispone di serbatoi con una capienza complessiva di 80.000 metri cubi. La sua inaugurazione, nei giorni scorsi, ha avuto una componente tutta italiana: perché italiano – fornito cioè dall'Eni – è stato il primo carico di 65.000 metri cubi di carburante liquefatto che vi è stato trasportato per il trattamento, prima di essere immenso nella rete di distribuzione municipale insieme a quello proveniente dagli altri terminal a gestione statale.

Nuovi contratti in arrivo

Parlando alla stampa internazionale il manager della Shenzhen Gas Qiu Lihua ha spiegato come questo primo carico è stato acquistato sul mercato spot. Tuttavia, visto che le dimensioni non standard del molo non permettono l'attracco di tutte le metaniere operative, l'obiettivo dell'azienda cinese è quello di siglare contratti stabili – di tre/cinque anni – con fornitori regolari.

La strategia del gas naturale

Infatti, per una città in costante espansione economica e demografica come Shenzhen il gas naturale è la scelta più razionale, in quanto più economico e meno inquinante, inoltre di più facile accesso per via marittima. Ad esempio, la città cinese sta gestendo la transizione delle forniture di gas per riscaldamento dalle bombole alla rete: e il nuovo terminal per le importazioni di gnl con le metaniere è un elemento essenziale di questa strategia che guarda al futuro. E la stessa Shenergy Group ha annunciato di voler aprire un secondo impianto a Shangai, da 3 milioni di tonnellate all'anno.