Navigazione nel Mediterraneo, GNL è la scelta più green

La francese Corsica Linea punta al gas naturale liquefatto per i nuovi traghetti in costruzione a Rovigo. Minori costi e minore impatto ambientale

Agosto 13, 2019

Il GNL sta diventando l'opzione preferita per tutte quelle compagnie di navigazione, nel Mediterraneo, che vogliono stare al passo coi tempi: garantire cioè confort e prezzi competitivi sempre nel rispetto della natura. Un'opzione che è ormai imprescindibile, se si vuole assicurare un futuro sostenibile all'ecosistema marino. Facciamo il punto della situazione.

Una tendenza ecologica

La tendenza è infatti quella di abbandonare carburanti particolarmente inquinanti, di rinnovare gradualmente la propria flotta con imbarcazioni – soprattutto ro-pax, traghetti che trasportano sia autoveicoli sia passeggeri – alimentate a GNL, nuove di zecca. Una scelta possibile anche in virtù della costruzione di nuovi punti di rifornimento, al momento soprattutto in Francia e Spagna.

Gli ultimi che hanno abbracciato questa soluzione poco inquinante sono la Corsica Linea, compagnia francese con sede a Marsiglia che con 7 traghetti ad alimentazione tradizionale offre collegamenti con la Corsica (quattro le destinazioni disponibili: Ajaccio, Bastia, Ile-Rousse e Porto Vecchio), con l'Algeria e la Tunisia (Algeri, Bejaia, Tunisi), in estate anche con Porto Torres in Sardegna.

Il nuovo ferry, a cui non è ancora stato dato un nome, verrà costruito nei cantieri navali Visentini di Porto Viro, in provincia di Rovigo: specialisti dei ro-pax, dal 1997 sfornati in 30 esemplari. Le due ultime consegne, l'Hypathia de Alejandria e la Marie Curie, realizzati per Balearia, sono per l'appunto i primi con propulsione a GNL.

Il nuovo traghetto della Corsica Linea

Il traghetto della Corsica Linea sarà però un'evoluzione del modello base in produzione dal 2002. Sarà più grande, lungo 206 metri; potrà accogliere su ogni tratta fino a 150 veicoli leggeri sistemati su di un ponte dedicato e 650 passeggeri; sarà in grado di raggiungere la velocità di 23 nodi. La consegna è prevista per il 2022, con un costo previsto che si aggira sui 150 milioni di euro; un suo gemello – ha dichiarato il direttore generale Pierre-Antoine Villanova – potrebbe essere ordinato entro i prossimi 18 mesi.

La compagnia di navigazione francese, nel comunicato stampa con cui dà notizia del nuovo traghetto, spiega che l'utilizzo del GNL come combustibile permetterà di “eliminare le emissioni di ossidi di zolfo e gli scarichi di particelle fini; di diminuire le emissioni di ossidi di azoto del 90% e di anidride carbonica del 25%”; inoltre, “il GNL è garanzia di un'imbarcazione più pulita, sia al livello della sala macchina sia della riduzione del 50% dei residui da sbarcare e del consumo di olio”. Insomma: “una risposta efficace e pertinente” alle sfide del mondo contemporaneo.