Trasporto merci “green” con il GNL: meno smog e costi ridotti

Taglio drastico delle emissioni: un chilometro con un mezzo diesel consuma quanto 65 chilometri a gas naturale

Luglio 23, 2019

La formula sembra priva di senso logico: prodotti “a chilometro zero”, però trasportati e distribuiti a distanza sempre maggiori. Com'è possibile? In realtà, questa contraddizione in termini nasconde un paradosso. Quello che conta è infatti l'impatto ambientale in termini di emissioni; e paradossalmente, per l'ecosistema il tragitto di un chilometro fatto fare a una cassetta di frutta o verdura con un mezzo diesel Euro 5 equivale a quello di 65 chilometri con un autoveicolo alimentato a gas naturale liquefatto.

A chilometro zero, ma molto più lontano

La logica è infatti questa: il diesel inquina 65 volte di più rispetto al gnl per ogni chilometro percorso, quindi la formula “a chilometro zero” può essere estesa in modo esponenziale utilizzando tecnologie a basso impatto ambientale. La LC3 Trasporti, azienda di Gubbio leader del settore in Italia e artefice di costanti avanzamenti tecnologici, parla di trasporto “consapevole e responsabile” che permette di “accorciare le distanze”, consentendo lo sviluppo economico locale.

Queste considerazioni sono il frutto di esperienza diretta, in virtù del rapporto di collaborazione nel nostro Paese con colossi come Ferrero, Lidl, San Benedetto, Ikea. L'azienda umbra si presenta come “tra le aziende di trasporto più green d'Italia”, sta costantemente rinnovando il proprio parco mezzi per dotare tutti i propri camion – dai più grandi ai più piccoli, destinati alle consegne nei centri storici – di impianti dal sempre minore impatto ambientale.

I supermercati Conad, i camion LC3

Con la Conad è il rapporto avviato nel 2017 si è dimostrato da subito particolarmente proficuo. Infatti, la partnership con LC3 è stata citata come esempio virtuoso – dati alla mano – nel rapporto 2018 sull'impegno dell'azienda della grande distribuzione per la sostenibilità ambientale. I dati, per l'appunto: concentrazione delle polveri sottili ridotta del 95%, emissioni di anidride carbonica ridotte del 15% e di ossidi di azoto del 70%. È come se fossero stati salvati ben 100 alberi.

Altri numeri interessanti sono quelli diffusi dall'azienda umbra: dal 2016 al 2018 – i primi mezzi sono stati introdotti sperimentalmente nel 2014 – i camion della LC3 hanno percorso oltre 24 milioni di chilometri sulle strade europee, il risparmio per l'ambiente in confronto al diesel Euro 6 è stato di 2900 tonnellate di anidride carbonica, 3,2 tonnellate di ossidi di azoto, 1,6 tonnellate di polveri sottili. Il loro motto è: “trasporto internazionale naturale”.

Ma l'evoluzione è inarrestabile; anzi, è proprio una rivoluzione. Perché la nuova frontiera dell'azienda di Gubbio si chiama “Revolution2”: il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido, una tecnologia all'avanguardia che elimina del tutto le emissioni aggiuntive di anidride carbonica, di ossidi di azoto, di polveri sottili (è ovviamente alimentato con gnl). È stato progettato dall'azienda francese Frappa, in collaborazione con la LC3.