A Verona gli autobus si muovono con il gas naturale

Intervista al presidente di ATV Massimo Bettarello

Verona è stata definita, nel 2016, la città più metanizzata d’Italia relativamente al trasporto pubblico. Il presidente di ATV Massimo Bettarello racconta questa scelta così lungimirante e green

A Verona gli autobus vanno a gas: ci racconta quando è cominciato questo progetto?

È un progetto che ha un’origine antica, con il mio arrivo abbiamo ulteriormente implementato la flotta del trasporto pubblico a metano. Possiamo dire che la metanizzazione nasce agli inizi del 2000, con una visione abbastanza intelligente e oculata dell’allora società dei trasporti del Comune, che si chiamava AMT. Con l’appoggio dell’Amministrazione comunale, dunque, si pensò ad una metanizzazione della flotta che passò attraverso un corposo acquisto di mezzi, circa una settantina, negli anni 2003/2004, che corrispondevano a circa un terzo della flotta urbana. Contestualmente si pensò anche alla costruzione di un distributore ad hoc per il rifornimento dei mezzi a metano. Poiché l’area che venne individuata era adiacente all’AMIA, l’azienda che gestisce la raccolta locale dei rifiuti, divenne una buona pratica, anche per quest’ultima, iniziare ad acquistare compattatori a gas. Così l’impiego di mezzi alimentati a metano venne esteso anche all’attività della raccolta dei rifiuti. Non dispongo dei dati di AMIA ma so che una parte dei loro compattatori sono alimentati a gas insieme con una modestissima parte di altri mezzi, più piccoli, che sono elettrici. Insomma nella nostra città il seme dell’importanza della mobilità sostenibile è stato seminato e coltivato da lungo tempo.

Chi ha avuto l’idea di fare una scelta così green?

All’epoca io ancora non c’ero, ma alcuni dei miei dirigenti, e il mio attuale Direttore Generale che allora era Presidente di AMT, sono stati tra i promotori di questa scelta, quindi è un patrimonio che ancora abbiamo in azienda. Loro iniziarono quest’opera insieme ad alcuni assessori del Comune di Verona di allora, e ad alcuni dirigenti che poi passarono in azienda. Parliamo di un percorso che è stato mantenuto, da sempre, come punto fermo. Fino ad arrivare alla mia presidenza durante la quale siamo arrivati a coprire più del 90% delle percorrenze con automezzi alimentati a gas. Naturalmente mi riferisco al trasporto urbano nel quale abbiamo percorrenze per circa 7,8 milioni di chilometri di bus/chilometro, dei quali più di 7 milioni e mezzo sono eserciti con mezzi a metano. C’è un’altra cosa, oltre alla metanizzazione e relativa, invece, all’accessibilità dei nostri mezzi pubblici, per la quale siamo all’avanguardia: i nostri bus sono dotati di sintetizzatori vocali per aiutare i non vedenti; danno informazione sul numero del mezzo, la fermata presente e quella successiva. Inoltre, siamo orgogliosi di poter dire che in questi ultimi tre/quattro anni abbiamo avuto un aumento del 20% di passeggeri trasportati perché è evidente che fare scelte strategiche come modificare la rete, rinnovare la flotta con l’acquisto di oltre cento mezzi, e migliorare ulteriormente anche il servizio suburbano, ha reso più appetibile il trasporto pubblico. Infine, altra cosa importante, abbiamo reso efficace la lotta all’evasione.

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In che maniera?

I nostri mezzi hanno la vendita dei biglietti a bordo e sono controllati. Agli autisti, inoltre, paghiamo una fee per ogni biglietto venduto e l’esplosione dei pagamenti di queste fee, e quindi della vendita dei biglietti, ci ha confermato la bontà di questa scelta perché ha pagato la nostra attenzione su questo problema. Certamente con questo sistema abbiamo ottenuto che i biglietti vengano pagati da tutti. Proprio con il mio insediamento è stata introdotta la presenza delle guardie giurate sui mezzi. Abbiamo preso una società specializzata che effettua questo servizio di controllo che, quindi, è un deterrente per eventuali criticità di ordine pubblico nelle stazioni di sosta e negli hub più frequentati e delicati, specialmente nei servizi serale, notturno e domenicale. Questo, senza dubbio, fa sentire i passeggeri più sicuri.

Il percepire una fee da parte dei dipendenti dell’azienda pubblica non vi ha dato problemi sindacali?

Poiché la vendita dei biglietti non fa parte delle loro mansioni, abbiamo chiesto ai lavoratori se erano disponibili, dopo il loro assenso abbiamo incontrato i sindacati che temevano, più che altro, per l’incolumità dei lavoratori. Abbiamo attivato delle assicurazioni contro le aggressioni e contro i furti e così, dopo un percorso un po’ lungo siamo riusciti nel nostro intento. Il biglietto fatto a bordo prevede un sovrapprezzo che noi lasciamo agli autisti. Questo ha fruttato un aumento dei ricavi, dalla vendita dei biglietti, di quasi 4milioni di euro all’anno in questi ultimi anni.

La popolazione veronese come ha accolto questo utilizzo del gas come combustibile dei mezzi pubblici?

È stata una cosa molto apprezzata ed è ormai consolidata dai cittadini veronesi. Perché con il gas riusciamo a garantire un servizio non soltanto più pulito dal punto di vista ambientale ma anche più efficiente. Questo è quanto emerso anche dai sondaggi rilevati per i servizi offerti durante l’ultima Fiera di Verona: siamo stati capaci di smaltire il grande flusso di passeggeri con una media di circa 20mila passeggeri l’ora.

Percentuali inquinanti evitati nel 2018

Fate delle verifiche sulla qualità dell’aria in città?

Certo. Abbiamo quantificato tutte le emissioni e l’evoluzione di queste a seguito dell’arrivo in flotta dei mezzi a gas acquistati in questo ultimo anno e mezzo.

Dal punto di vista economico i mezzi a gas richiedono una manutenzione maggiore rispetto agli altri?

Complessivamente la gestione del trasporto a gas, per noi, è meno costosa rispetto al diesel. Ma c’è un motivo: noi abbiamo il vantaggio di avere un impianto di proprietà e ben organizzato riguardo agli approvvigionamenti del gas. Siamo un’azienda che riesce a far bene i suoi acquisti poiché, disponendo di una buona liquidità e rispettando i pagamenti, otteniamo condizioni favorevoli sia nell’acquisto dei mezzi sia in quello del gas. Ed è anche in base a questo che l’utilizzo dei mezzi a gas ha dei costi complessivi di trazione inferiori rispetto al diesel anche perché la differenza di prezzo è molto alta tra il chilo di gas rispetto al chilo di diesel. Va inoltre detto che dal nostro impianto di approvvigionamento del gas, collegato direttamente ad una condotta collegata appositamente, attingono tutti i nostri bus e i compattatori dell’AMIA.