L'importanza del gas del Texas

Gli accordi internazionali e l l'impianto GoldenPass

Come i sauditi dell’Aramco, anche la compagnia statale del Qatar – la Qatar Petroleum – ha deciso di investire nel gas americano: 20 miliardi di dollari già stanziati, per grandi progetti. La rivalità geopolitica tra i due paesi del golfo Persico acquista in questo modo una nuova dimensione, quella cioè della ricerca di influenza a Washington attraverso ulteriori partnership energetiche.

L’impianto GoldenPass per l’esportazione di gas liquefatto

Il primo di questi grandi progetti, in effetti, è stato deciso e formalizzato proprio la scorsa settimana: 10 miliardi per lo sviluppo – insieme al gigante americano ExxonMobil – dell’impianto per il gas liquefatto Golden Pass a Sabine Pass in Texas, sul golfo del Messico praticamente sul confine con la Louisiana. <goldenpassproducts.com>

Le quote: 70% per i qatarioti, 30% per gli americani. Non è però questo l’unico esempio di collaborazione tra le due aziende: che infatti già conducono attività congiunte di esplorazione e produzione in Argentina, in Brasile e in Mozambico.

Un progetto di rilevanza geopolitica

Il contratto per Golden Pass è stato siglato a Washington alla presenza del segretario USA per l’energia, Rick Perry (in precedenza, a lungo governatore proprio del Texas), e del suo omologo Saad al-Kaabi che è anche amministratore delegato di Qatar Petroleum: a conferma della rilevanza anche politica di questo progetto.

In cosa consiste Golden Pass? Quali sono le sue caratteristiche? Innanzitutto, si tratta di un impianto pre-esistente, dotato di grandi depositi e attracchi per le navi cisterna, collegato alla rete americana attraverso un gasdotto lungo 111 chilometri: ma oggi consente solo l’importazione, mentre l’obiettivo dei lavori previsti è di trasformarlo in punto anche di esportazione della produzione americana.

Il mercato di sbocco è quello europeo

Il mercato di sbocco previsto è essenzialmente quello europeo, così da contrastare il dominio quasi monopolistico della Russia e spezzare la dipendenza energetica degli alleati del vecchio continente. Il segretario Perry lo ha detto esplicitamente, nel suo discorso: “Per capire quanto è cruciale questo progetto, pensate come si sente l’Europa quando cominciano a soffiare i venti dell’inverno e la Russia ha le mani sulle valvole dei gasdotti”.

La costruzione delle nuove strutture – soprattutto di 3 grandi linee di liquefazione - inizierà già a marzo: i primi appalti sono stati infatti aggiudicati; si prevede che il rinnovato Golden Pass entrerà in funzione – a pieno regime – nel 2024, quando consentirà di esportare 16 milioni di tonnellate di gas liquefatto all’anno.